• psicologia

Questa poesia scritta da Giorgia, una cara amica e collega riassume in sé molti concetti fondamentali che si rivelano indispensabili nell’incontro con l’altro:

DA PERSONA A PERSONA

Se lascerò incustodite le mura
del mio castello,
non solo abbassato il ponte levatoio
della mia superficialità,
non solo spalancate le porte
del mio intelletto,
o i cancelli dei miei pregiudizi,
o le finestre delle mie certezze,
ciò che tu sei
avrà accesso al mio cuore,
al linguaggio segreto delle mie stanze
nascoste,
alla mia comprensione.
Se toglierò i confini
al mio regno
tu entrerai,
con le tue mille sfaccettature
e incontrerai
altre mille sfaccettature,
e i loro colori e le loro forme
potranno intrecciarsi in giochi
di luce,
specchi di lacrime e favi
di miele.
Se mi aprirò
a ciò che io sono,
tu ed io,
totalmente,
potremo incontrarci
da persona a persona.
Giorgia

 

Psicoterapia

psicoterapia
psicologia clinica

Gli interventi psicoterapeutici si basano su forme di comunicazione e di condivisione di interessi e aspettative da parte del paziente e del terapeuta. La psicoterapia è una forma di trattamento basata sulla comunicazione verbale tra terapeuta e paziente e sull’interazione tra le personalità del terapeuta e del paziente, in una relazione interpersonale dinamica, attraverso la quale i comportamenti non adattivi sono orientati verso un adattamento più efficace, sia cercando il sollievo dai sintomi sia sviluppando una presa di consapevolezza (insight).

La psicoterapia può essere:
Rispetto alla durata
1) breve numero limitato di sedute (max 20); focalizzata su un problema specifico; Esplorativa o di sostegno; paziente motivato o ricettivo
2) estesa trattamento prolungato, esplorativa, ricostruttiva.

Rispetto al numero di partecipanti:
1) individuale
2) coppia di solito per problemi interpersonali tra due persone
3) famiglia gruppi imparentati, di solito con un “paziente designato”; approfondisce le dinamiche famigliari che contribuiscono al “problema”
4) gruppo eterogeneo od omogeneo di 8-10 pazienti che condividono stress, sintomi, interessi, conflitti. Fornisce modelli, condivisione, apprendimento. A tempo limitato o gruppi aperti.

Rispetto agli obiettivi:
In generale includono il rafforzare le difese e le capacità di adattamento per ridurre ansietà e sollecitare il benessere e funzioni sociali.
1) ricostruttivi provoca cambiamenti in adattamento, comportamento e personalità per modificare modelli portati avanti lungo tutta la vita. Solitamente è di tipo intensivo e orientata all’insight.
2) rieducazionali rimaneggiamento dei sintomi attraverso interventi diretti, indicazioni, persuasione e riapprendimento. Corregge gli errori percettivi di attribuzione

Rispetto alle tecniche:
1) di sostegno rassicura, sostiene le difese ego-sintoniche. Usa varie tecniche come la chiarificazione, il rimando empatico per rafforzare il controllo e il concetto di sé.
2) esplorativa incoraggia la scoperta di sé e l’insight, attraverso tecniche proprie dei vari orientamenti psicoterapeutici (interventi direttivi o non direttivi, interpretativi, di elaborazione del transfert, dei conflitti, esamina le fasi precoci della vita o rimane sul “qui ed ora”).

 

 

 

 

L’intervento psicologico si struttura innanzitutto attraverso un primo colloquio di valutazione gratuito, che mira a comprendere in linea generale le problematicità della persona e permette un primo contatto reciproco.
Poi si caratterizza come un intervento breve o di media durata e mira ad estinguere i disturbi presentati dal paziente favorendo anche un cambiamento nella percezione che il soggetto ha di sé, degli altri e del mondo.
In tale modo la persona costruisce un nuovo equilibrio che le permette di vivere la propria realtà in maniera più funzionale. La psicoterapia sin dalle prime sedute è volta a risolvere problematiche che affliggono la persona concentrandosi su quelle comportamentali, relazionali, emotive in cui la persona è intrappolata. Nel proseguo della terapia si consolida e fortifica il raggiungimento degli obiettivi terapeutici della persona e si caratterizza per un intervento duraturo ed efficace nel tempo.
Attraverso un intervento terapeutico breve si possono ottenere miglioramenti efficaci e rilevanti anche dopo alcune sedute.
Non vengono prescritti farmaci.
Il principale obiettivo della terapia è quello del cambiamento. Il terapeuta deve stimolare e facilitare questo cambiamento attraverso le diverse azioni terapeutiche.

 

Perché lo psicologo?

psicologia clinica

Quando hai una sensazione di malessere e disagio che non riesci a definire. La vita ti sembra difficoltosa, la realizzazione dei tuoi progetti sembra sfumare e senti venir meno il desiderio e il piacere di godere della bellezza del vivere. Le relazioni affettive e amicali ti sembrano insoddisfacenti e ti senti bloccato nei rapporti interpersonali. Quando una sensazione di torpore e stanchezza inibiscono la tua voglia di fare e una cappa di malumore, ansia, stanchezza appesantiscono le tue giornate. Hai una sempre maggiore tendenza a isolarti, a stare in casa, per evitare i contatti con gli altri; ti senti triste, svogliato, insicuro e senza stimoli. Andare al lavoro, o a scuola, è sempre più difficile, per il timore di non essere all'altezza del compito richiesto.
In questi casi e in tutte le condizioni di disagio che senti di non riuscire a comprendere e risolvere da solo è utile consultare lo Psicologo.
Approfondire la conoscenza di sé
La consulenza psicologica è un servizio che si rivolge a tutte le persone che si trovano in un momento di difficoltà o di sofferenza e consiste in una serie di incontri in cui si riceve sostegno per:
chiarire e comprendere le difficoltà insorte;
migliorare il dialogo con se stessi e con gli altri;
trovare le risorse emotive per superare il momento di crisi;
costruire e condividere obiettivi utili a favorire il benessere di ciascuno, all'interno della relazione con l'altro.
La consulenza psicologica prevede inizialmente un iter di 4-5 incontri, a conclusione dei quali la persona avrà migliorato la qualità di vita.
Se il cliente si accorge di stare meglio e vuole continuare a cambiare e a migliorare se stesso, è possibile intraprendere una psicoterapia. Alla fine di tale percorso, la persona avrà una visione più chiara dei suoi punti forti e delle sue difficoltà, avendo messo a fuoco le sue aree problematiche.
La psicoterapia è il passo successivo per coloro che vorranno approfondire la conoscenza di sé.
Psicoterapia individuale
La psicoterapia individuale mira a introdurre cambiamenti che aiutano la persona ad avere una maggior conoscenza di sé, finalizzata a raggiungere il benessere e la realizzazione personale.
Lo psicologo offre un sostegno e una guida per mettere a fuoco quei meccanismi interni che creano sofferenza; aiuta la persona a ritrovare il benessere psicologico e la voglia di vivere.
La persona scopre, o ritrova, l'armonia e la serenità interiore migliorando il rapporto con se stessa e con gli altri, attraverso cambiamenti intrapsichici e relazionali.


AVERE UN PROGETTO E COSTRUIRSI …grazie alla psicoterapia


Il termine progetto è strettamente connesso con la possibilità di decidere e di scegliere per la nostra vita. Kierkegaard ponendo al centro del pensiero universale il singolo individuo, premette che una scelta è sempre preceduta da un’altra scelta. La successione di scelte porta alla decisione, cioè alla realizzazione del progetto.
Ogni persona quando inizia una terapia porta un disagio, un problema da risolvere, un conflitto da elaborare. A livello emotivo però porta anche una richiesta più importante: essere aiutato a riconoscere il proprio progetto di vita e successivamente essere aiutato a realizzarlo.
Il percorso terapeutico funziona per processi:
1 ricostruire il Passato dal Presente per comprendere meglio il futuro;
2 trasformare il passato per modificare il presente;
3 creare una continuità tra passato e presente attraverso la progettualità.
Pertanto l’obiettivo di una psicoterapia non dovrebbe essere quello di risolvere i problemi che un paziente porta in psicoterapia, ma aiutare il paziente a far in modo che la propria emotività raggiunga l’obiettivo di sviluppare : la capacità di amare se stesso, la capacità di amare gli altri e la capacità di essere amato.
Il progetto non può essere confuso con il sogno: il sogno nasce dalla nostra fantasia ed è slegato dalla realtà, il progetto è frutto dell’impegno e della pazienza. Non solo ma esso è il derivato di una crescita individuale, di una scelta generata all’interno di un percorso personale. All’interno di noi alberga il nostro progetto personale: esso va prima identificato e poi realizzato. A volte la nostra emotività ci lancia dei messaggi per farci comprendere che non stiamo vivendo la vita seguendo i nostri veri desideri profondi. Quando il corpo non è in salute spesso esprime anche un malessere spirituale più profondo. Il conflitto irrisolto, il problema grazie a cui si inizia una psicoterapia, spesso nasconde l’esigenza di far emergere il nostro progetto personale; allora i conflitti coniugali, l’ansia, la depressione, gli attacchi di panico, l’insoddisfazione personale, sono il messaggio che la nostra inconsapevole emotività ci manda per far emergere la nostra parte più profonda e vera.
Quando la psiche vive un disagio dobbiamo pensare che sta cercando di comunicarci una sofferenza dell’anima che non vogliamo affrontare.
Per identificare il nostro progetto esistenziale dobbiamo prima distinguerlo dal falso progetto legato: alle aspettative altrui, del progetto genitoriale, su cui per tanti anni abbiamo costruito la nostra identità e le nostre relazioni interpersonali. Nell’abbandonarlo la paura che proviamo è quella di contattare il vuoto, di essere rifiutati e abbandonati dagli altri, di essere criticati. Ma anche quello di essere cattivi perché si deludono le aspettative altrui, perché non si esaudiscono i desideri delle persone significative. Non solo ma rendere concreto il nostro progetto di vita, dipende dalla capacità che abbiamo di identificare e gestire il nostro orgoglio narcisistico. E’ proprio l’orgoglio narcisistico che ci fa dire: “io sono sufficiente a me stesso/a, non ho bisogno degli altri; io non devo chiedere scusa a nessuno; io ho sempre ragione e ciò conta più che di essere felice”. Il nostro progetto di vita si palesa a noi solo grazie al superamento del nostro orgoglio narcisistico attraverso l’elaborazione del dolore.
La realizzazione dei nostri progetti dipende da quanto noi decidiamo di investire, dall’impegno, dalla costanza che ci mettiamo giorno dopo giorno, ma anche da quanto ci concediamo, cioè da quanto sentiamo di meritarlo.

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