• psicologia

• Le persone possono essere capite solamente partendo dalle loro percezioni e dai loro sentimenti, ossia dal loro mondo fenomenologico. Per capire un individuo dobbiamo concentrare la nostra attenzione non sugli eventi che egli esperisce ma sul modo in cui li esperisce, perché il mondo fenomenologico di ogni persona è la determinante principale del suo comportamento e ciò che la rende unica.
• Le persone sane sono consapevoli del loro comportamento. In questo senso il sistema di Rogers è simile a quello della psicanalisi e dell'analisi dell'Io, poiché pone la consapevolezza delle motivazioni tra i suoi obiettivi principali.
• Le persone sane sono per loro natura buone e capaci di comportarsi in maniera efficace; esse diventano inefficaci e disturbate solamente quando interviene un apprendimento errato.
• Le persone sane sono capaci di comportamenti finalizzati e sanno darsi degli obiettivi. Esse non rispondono passivamente all'influenza dell'ambiente o alle proprie pulsioni interiori, e sono in grado di compiere scelte autonome. In questa asserzione Rogers è più vicino agli psicanalisti dell'Io che agli psicanalisti freudiani ortodossi.
• Il terapeuta non dovrebbe cercare di manipolare gli eventi per conto del cliente; piuttosto dovrebbe creare le condizioni in grado di facilitare un processo decisionale autonomo da parte sua. Quando le persone non si preoccupano eccessivamente delle valutazioni, delle esigenze e delle preferenze altrui, la loro esistenza risulta guidata da una tendenza innata all'autorealizzazione.


Psicoterapia

psicoterapia

Psicoterapia - etimologicamente "cura dell'anima" - si definisce una tecnica della psicologia per la cura di disturbi diversi che vanno dal modesto disadattamento all'alienazione profonda e ch'è uso definire nevrotici e psicotici. Si tratta dunque di terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici - la parola, l'ascolto, il pensiero, la relazione con lo psicologo - nella finalità del cambiamento consapevole di un stile di vita o dell'apprendere ad affrontare con le proprie risorse, le vicende della propria vita, malgrado la presenza di sintomi definiti come ansia, depressione, fobie, eccetera.

Sulla base del presupposto che una persona matura e bene adattata fonda i suoi giudizi su elementi intrinseci di soddisfacimento e autorealizzazione, si evitano di imporre obiettivi al cliente durante la terapia. E' il cliente che deve "prendere il comando" e dirigere l'andamento della conversazione e della seduta. Il compito del terapeuta è quello di creare le condizioni per cui durante la seduta il cliente possa entrare in contatto con la sua natura più profonda e valutare da solo quale stile di vita è per lui intrinsecamente gratificante.
Poiché la visione delle persone è molto positiva, si ritiene che attraverso l'esercizio di decisioni autonome esse riescono non solo ad essere soddisfatte di se stesse, ma anche a diventare delle persone capaci di instaurare relazioni socialmente adeguate. La strada per raggiungere queste decisioni positive, tuttavia, non è facile.

 

Il metodo utilizzato

ascolto

L’ASCOLTO
L’ascolto si concretizza nel momento di incontro tra chi parla per esser ascoltato e chi ascolta per comprendere e per fruire della comunicazione, che è la prima e fondamentale base di qualsiasi relazione.
L’ascolto è la condizione base per qualunque rapporto terapeutico, è definito come un processo di attenzione all’altro, al quale vengono forniti 1 spazio e 1 tempo per la sua espressione.
Ascoltare equivale a percepire non solo le parole ma anche i pensieri, lo stato d’animo, il significato personale e persino il significato più riposto e inconscio del messaggio che viene trasmesso dall’interlocutore.
Questo tipo di ascolto è la risposta più adeguata che risponde ad un bisogno che ognuno di noi prova in se stesso: di esser accolto, di comunicare a qualcuno e di condividere con qualcuno il proprio mondo interiore.
In una conferenza Rogers dice: ”Quando sono stato io a mettere a disposizione la capacità di ascoltare ad un’altra persona, mi sono sentito a mia volta arricchito e maturato psicologicamente. Quando sono stati gli altri a farmi questo dono, ho superato momenti difficili della mia vita e ne sono uscito fiducioso, rilassato e profondamente rinnovato”.. “queste persone mi hanno ascoltato senza giudicarmi, soppesarmi, valutarmi, mi hanno semplicemente ascoltato e risposto a tutti i livelli a cui io stavo comunicando…le mie tensioni si sono rilassate…mi è stato permesso di buttare fuori i sentimenti di angoscia, le colpe, la disperazione, la confusione che facevano parte della mia esperienza. Quando sono davvero ascoltato, sono anche capace di ripercepire il mio mondo in un modo nuovo e di proseguire. E’ sbalorditivo come certe cose che sembrano insolubili diventano solubili se qualcuno ci ascolta, come una confusione che sembra irrimediabile si trasforma in un flusso che scorre con relativa limpidezza. Ho apprezzato profondamente le volte in cui ho sperimentato questo ascolto sensibile, empatico, concentrato” .
Quali sono i vantaggi percepiti dalla persona che si è sentita pienamente ascoltata?
Innanzitutto inizia ad assumere una posizione + rilassata, cresce in lei il desiderio di continuare a comunicare e condividere il proprio mondo interiore, si mostra disponibile ad un processo di profondo rinnovamento interiore, diminuisce lo stato di tensione, riesce a vedere la situazione con occhi nuovi e da punti di vista diversi, acquista la forza di accettare stati d’animo e sentimenti altrimenti insopportabili.
Secondo Rogers l’ascoltare comporta sempre delle conseguenze: “Quando ascolto veramente una persona ed i significati che sono importanti per essa in quel momento, porgendo la mia attenzione non solo alle parole, ma a tutta quanta la persona; e quando le faccio capire che ho ascoltato i suoi significati privati e personali, allora accadono diverse cose. In primo luogo si nota uno sguardo pieno di gratitudine. L’altro si sente più rilassato, e ora vuole dirmi molte più cose del suo mondo. Sente un nuovo senso di libertà. Diventa più disponibile verso il processo di cambiamento. E’ come se stesse dicendo: grazie a Dio qualcuno mi ha ascoltato, qualcuno capisce cosa mi sta accadendo”.
Anche per 1 adolescente (come per qualsiasi persona) questo processo è estremamente importante: perché gli dà modo di sperimentare che la propria parola diventa fonte di percezione di sé stesso e della propria identità. Chi lo sta ad ascoltare lo aiuta a percepirsi come individuo significativo, dotato di un mondo interiore personale e unico, degno di esistere e di essere ascoltato.

CHI ASCOLTA
l’ascolto è innanzitutto 1 attitudine primariamente umana ed esistenziale e poi 1 disposizione professionale.
Il compito dell’operatore è quindi quello di ascoltare e condividere, nella possibilità di costruire un incontro profondo con l’altro.
Il terapeuta deve essere congruente, la congruenza del terapeuta è la prima premessa per un ascolto intimo e profondo dell’altro: che è basata sull’ascolto di sé stessi.
Se è congruente il terapeuta è efficace, e riesce ad agevolare il processo di sviluppo del cliente proprio nella misura in cui percepisce, possiede, conosce e comunica l’esperienza che gli fluisce dentro. Congruenza è anche l’autoconsapevolezza del terapeuta, il lavoro su di sé, aver fatto luce e guardato zone oscure e buie del suo mondo interiore e averle elaborate ed integrate.
Per poter ascoltare le emozioni intense, violente, spesso inaccettabili degli altri, è necessario prima aver guardato le proprie; Questo è fondamentale nelle situazioni (come nel lavoro con il malato terminale) in cui l’ascolto, come terapeuti, diventa l’unica cosa che possiamo offrire.

COME SI ASCOLTA E COSA SI ASCOLTA
Il punto centrale è il rispetto; il rispetto che si attua solo con l’ascolto come osservazione, attenzione, comunicazione, prendersi cura, per cercare di capire chi è la persona davanti a noi e di cosa ha bisogno.
La seconda condizione necessaria e sufficiente per creare un clima adatto al cambiamento è l’accettazione positiva incondizionata, che comporta una completa disponibilità del terapeuta nei confronti del cliente, quali che siano i suoi sentimenti…E’ un tipo di “amore” non possessivo per cui il terapeuta dà valore al cliente in modo assoluto e non condizionato; comporta l’abbandono di schemi interpretativi personali, utilizzati al fine di categorizzare l’altro
L’accettazione positiva incondizionata collegata insieme all’ascolto empatico sono le capacità e disposizioni orientate ad accogliere l’altro, ad ascoltarlo, a comprenderlo empaticamente , a promuovere in lui il cammino senza imporsi, a rispettare e coltivare le risorse altrui senza sostituirvi le proprie.

Cosa si ascolta ?
I vissuti emotivi ad emergere possono essere tanti: vissuti, emozioni, stati d’animo, pensieri, convinzioni, illusioni, speranze, EMOZIONI COME: il dolore (fisico ed esistenziale), la paura, il senso di solitudine, l’ansia, il tema dell’abbandono e della separazione, la preoccupazione, la rabbia, il senso di colpa, l’ambivalenza, la dipendenza,
Ogni persona potrà viverli, con intensità e sfumature diverse, e potrà decidere di esprimerli solo grazie alla presenza di un atteggiamento di accettazione, rispetto e non giudizio di colui che si disporrà empaticamente ad accogliere ed ascoltare.
Rispetto e nessuna condanna morale, anche nei confronti di desideri, vissuti ed emozioni terribili, le persone hanno il diritto di poterli esprimere e di condividere con qualcuno; accoglierli come terapeuti non significa promuoverne la realizzazione, ma stare insieme nel dirlo, pensarlo, provarlo.
Contenimento significa condividere la pena, tenendola nella mente. E’ la capacità di sorreggere anche i vissuti più spaventosi senza andare in pezzi, difendersi o fuggire: solo grazie a ciò le angosce e le paure possono, non scomparire, ma attenuarsi.
“Offrendo ascolto e disponibilità, si ottiene sempre un effetto rasserenante”.
Anche il non detto deve essere ascoltato e rispettato proprio nel suo bisogno di non venire pronunciato, espresso, dichiarato: le fantasie, le organizzazioni difensive, le componenti emozionali più difficili da consapevolizzare e da mostrare.

l’ascolto empatico e l’accettazione positiva incondizionata si esprimono nella capacità del terapeuta di neutralizzare tutti i condizionamenti provenienti dalla sua persona in modo tale da penetrare i significati così come vengono provati dal soggetto, nel suo modo e in riferimento al suo sistema esistenziale.
Quale messaggio si trasmette secondo voi con questo tipo di atteggiamento di ascolto? ad esempio: “lei è una persona che vale, il suo problema è importante ed io sono pronto a dedicarle del tempo”.
“Il modo più semplice ed accessibile per toccare un’emozione consiste nel narrarla a qualcuno, e così facendo, rinarrarla a se stessi avvicinandosi ad essa. “Se riesci a tradurre in parole ciò che senti, ti apparterrà”
In questo modo nasce la narrazione di un’esperienza, che inizialmente è il racconto dell’esperienza stessa e successivamente viene integrata con emozioni, desideri, sentimenti che si fondono in essa.
La ricerca di senso può emergere come bisogno; “perché mi succede questo”, “cosa significa”, “che senso attribuisco a questa esperienza per poterla vivere”?.
Spesso tale ricerca porta a vedere le situazioni difficoltose, non eventi dotati di significato, ma eventi che semplicemente esistono, accadono e non possono che essere sostenuti.


Un rimando empatico del terapeuta è indicatore di una buona qualità dell’ascolto, principalmente per due motivi: 1) la persona verifica che effettivamente si è ascoltato e rimandato ciò che realmente intendeva dire e comunicare; 2) perché la condivisione di un vissuto che è stato ascoltato, accolto e compreso, rappresenta una profonda e significativa esperienza, capace di agire sulla qualità della relazione che ha permesso tale importante condivisione.
l’ascolto attivo è 1 atteggiamento di recettività e sensibilità diretto ad un altro individuo che si esprime in 1 lavoro di analisi, di assimilazione, di interiorizzazione del messaggio che l’uno rivolge all’altro.

 

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